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Ciao, sono Stefania, guida turistica autorizzata dal 2014.
Uno dei miei consigli è quello di visitare Brescia e se a chi legge può interessare prenotare una visita guidata e vuole organizzarla, mi può contattare al nr. 331 1071262.
Chi ha già visitato Brescia almeno una volta capisce di che cosa si parla quando si sottolinea la bellezza di questa città: il Museo di Santa Giulia, Piazza della Loggia, il Castello sul Colle Cidneo, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Duomo Vecchio e quello Nuovo, le bellissime e numerose chiese, i palazzi e le piazze. Brescia è un vero gioiello di arte e di storia. E per meglio scoprirla ecco un itinerario un po’ inusuale ma sempre possibile, che non tocca i monumenti poco sopra elencati, che sceglie un tragitto meno eclatante ma pur sempre interessante e coinvolgente. Si parte quindi dal capolavoro bresciano di Tiziano: il Polittico Averoldi. Si arriva quindi in Piazza della Vittoria per raccontare la storia della mitiga gara automobilistica La Mille Miglia, riservata ad auto costruite fra il 1927 e il 1957. In Piazza della Loggia si parlerà di Benvegnuda Pincinella , qui giustiziata per stregoneria nel 1518, e della Lodoiga, statua di figura femminile paragonabile al Pasquino di Roma. Non si possono dimenticare i record legati alla città di Brescia: il primo grattacielo costruito in Italia, il primo Osservatorio astronomico pubblico d’Italia, il più antico vigneti urbano in Europa, l’organo più grande costruito al mondo e la prima biblioteca pubblica, la Queriniana. Per tornare al genere “chiese”, si deve per forza entrare in Santa Maria della Carità dove si può ammirare la riproduzione della casa di Nazareth di Loreto, mentre nella Chiesa di San Faustino e Giovita si entrerà per scongiurare il mal di testa. E parleremo anche dei personaggi famosi che soggiornarono in città come Napoleone Bonaparte che dormì nell’attuale caserma Goito e sua moglie Giuseppina nel palazzo dei Bettoni Cazzago. Napoleone III invece fu ospite a palazzo Lechi mentre a palazzo Martinengo visse Marzia Martinengo, l’amata musa ispiratrice e mecenate di Ugo Foscolo. A palazzo Raimondi visse Stendhal che amava a tal punto il Teatro Grande di Brescia da definirlo uno dei più belli d’Italia. Per parlare di scienziati non si può certo dimenticare Nicolò Tartaglia e la sua targa sul Duomo vecchio, o Luigi Gussalli al quale è dedicata un’aula alla Nasa e che abitò in via Monte Suello. In via Trieste nacque invece Giuseppe Zanardelli, ministro nel Regno d’Italia, abolitore della pena di morte nel nostro codice penale. Esiste anche una Brescia Underground fatta di antichi fiumi, canali sotterranei, rogge sommerse che si può esplorare guidati da esperti del settore. Per terminare in bellezza la visita a Brescia è d’obbligo sedersi al tavolo di un bar per degustare un ottimo pirlo, l’aperitivo bresciano per eccellenza. Il pirlo, “l’aperitivo più cool che ci sia”: così il New York Times ha definito questo cocktail.
Buona visita a tutti!!!
